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Come si usa il mandala

Come si usa il mandala

Come si usa il mandala

Come si usa il mandala? Questa è una delle domande che mi viene fatta più spesso.
Sì, perché un mandala (disegnato, dipinto o immagine stampata che sia) è senza dubbio bellissimo da vedere, suscita emozioni profonde in te. Lo guardi e ti stupiscono i colori, le forme, le linee, i simboli. La tua mente elabora quel tripudio e te ne senti attratta. Lì per lì non ne capisci il motivo, però dentro di te sai che è così. Quel mandala che hai visto ti piace da matti.

Certo, un mandala, se tieni conto del suo valore puramente artistico ed estetico (e qui mi riferisco ovviamente a mandala dipinti a mano), puoi tranquillamente considerarlo un quadro, un’opera d’arte da appendere in casa, aggiungendo un valore immenso al tuo salotto, al tuo soggiorno, alla tua camera da letto. Può essere considerato un regalo di nozze originale (pensa agli sguardi stupiti degli sposi), un regalo per un anniversario importante, un dono prezioso per una laurea appena conseguita, un regalo che vuoi fare a te stessa e alla tua famiglia… le idee sono tante e tutte volte al suo valore artistico, come opera d’arte. Non c’è niente di male in tutto questo, anzi.

Dal punto di vista psicologico

Ma se vogliamo andare oltre il fattore artistico ed estetico, sappi che avere un mandala in casa ti condurrà per mano in un viaggio meraviglioso dentro te stessa, nella tua Essenza.
Già solo il contatto visivo con un mandala produce effetti nella tua mente. Le sue forme, i suoi colori e i suoi simboli scatenano, nella tua mente, associazioni di immagini e pensieri, proprio come già spiegavo in questo articolo la settimana scorsa.

Quindi, riesce a tirare fuori pensieri ed eventi del passato, di quello che eri un tempo, ma anche pensieri ed eventi di oggi, di quello che sei ora, nel presente. Quando questo avviene, c’è una elaborazione interna, conscia e inconscia, che avviene dentro di te, nella tua interiorità, nella tua anima.

Tutto ciò, con il tempo, ti aiuterà a stare meglio con te stessa e con il mondo che ti circonda. Ti aiuterà nel tuo percorso evolutivo, perché un mandala è la rappresentazione della tua anima, del tuo Universo interiore, QUI e ORA. Quando sei davanti ad alcuni mandala e ne scegli uno, non lo fai solo perché “ti piace”, ma lo fai secondo una spinta inconscia che ti porta a dire: voglio questo. Scelgo lui. Quella spinta inconscia ti sta dicendo che sì, lui, e proprio lui, è il mandala per te, perché adesso è quello che ti rappresenta più di tutti gli altri.

Karl Gustave Jung fu uno dei primi pschiatri a studiare gli effetti di un mandala sulla nostra psiche.
Un mandala riporta ordine nella mente, esprime il bisogno di ritrovare la propria dimensione spirituale, il senso della propria vita dal punto di vista mistico.
Jung sosteneva che durante periodi di forte stress, le persone possono sognare figure mandaliche per riportare l’ordine interiore.

Il centro di un mandala sei tu, sì, proprio tu, la tua anima, la tua Essenza, il tuo Sè. E il cerchio (o più cerchi racchiusi all’interno) del mandala è un aiuto, una protezione.

E tra poco ti dirò come si usa il mandala.

Dal punto di vista buddhista

Nel buddhismo, la parola mandala è di origine sanscrita e significa cerchio, centro. Tutto ciò che un cerchio racchiude è un mandala, purchè ci sia un centro e simmetria tra le forme.

Nel mondo buddhista, il mandala viene usato principalmente come strumento di meditazione, perché attraverso essa riuscirai a raggiungere la liberazione dalle sofferenze del mondo, per te e per tutti gli altri esseri senzienti, la cosidetta Illuminazione. La stessa che raggiunse il Buddha Shakyamuni.
Il mandala, per i buddhisti, è una rappresentazione geometrica dell’Universo, del Cosmo (un Cosmogramma? Forse) ma anche una rappresentazione del tempio degli dèi, con la divinità posta al Centro.
Ti sarà capitato di vedere la realizzazione di un mandala da parte dei monaci buddhisti tibetani con sabbie colorate e chakpu, quegli strumenti particolari a forma di cono con una piccola fessura dalla quale escono le sabbie. Sono meravigliosi, non è vero?
Prima e dopo ogni realizzazione, i monaci purificano e benedicono ogni cosa: luogo, strumenti, persone… tutto, attraverso rituali ben precisi. Alla fine, il mandala viene distrutto per ricordare che tutto, noi compresi, è impermanente. Nulla dura in eterno.

Attraverso la meditazione con un mandala, la nostra anima si libera, le nostre energie positive si rafforzano ed entriamo in contatto con tutte le forze presenti nell’Universo.

Ma ora vediamo come si usa il mandala :)

Come si usa il mandala

Il mandala può essere usato in tre modi:

  1. semplicemente osservandolo, prestando attenzione a ciò che suscita dentro di te.
    Dopo averlo appeso in casa, in un ambiente che ritieni adatto e che inconsciamente e d’istinto tu pensi possa averne bisogno, siediti davanti a lui e osservalo. Guarda le sue linee, le sue forme, i suoi colori. Fermati su ciò che attrae di più la tua attenzione, chiudi per un momento gli occhi e rifletti sulle sensazioni che il mandala ti sta donando in quel preciso istante. Se ti vengono in mente episodi della tua vita, oggetti, pensieri, persone è del tutto normale; lasciali andare via, così come sono venuti. Se ti fa piacere, puoi annotare tutto su un quaderno e rivederlo successivamente per un confronto.

  2. come strumento di meditazione.
    Siediti comoda e metti il mandala davanti a te, appoggiato sulle tue ginocchia, sul tavolo, sul letto, in base al luogo in cui sei seduta. L’importante è che tu lo abbia davanti e possa toccarlo con le mani. Fai dei respiri profondi, ascoltando semplicemente l’aria che entra ed esce, senza fretta, con i tuoi tempi. Respira per una decina di volte per fare in modo che tu possa rilassarti (puoi farlo anche prima di procedere con gli altri due metodi, 1 e 3).
    Poi, metti il tuo dito indice sul mandala, su un punto qualsiasi e da lì, percorri lentamente le linee e le forme con il tuo dito. A ogni passaggio che farai, (fallo sempre con i tuoi tempi, mi raccomando, senza alcuna fretta), la tua mente inizierà a creare, come l’esercizio precedente, immagini, pensieri, figure, persone, oggetti. Man mano che il dito scorre sul mandala, tu prosegui e lascia andare ogni emozione, positiva o negativa che sia.
    Prosegui fino a quando te la senti, ma non andare oltre i quindici – venti minuti, altrimenti potresti stancarti.
    Anche in questo caso, puoi appuntarti ogni cosa su un quaderno. Ciò che ti è venuto alla mente e le emozioni che ti hanno suscitato.

  3. come strumento di meditazione “visiva”.
    Siediti comoda e guarda il mandala davanti a te. Partendo dal centro oppure dalla parte più esterna, percorri il mandala con gli occhi e la mente. Devi entrare nel mandala immaginando di percorrere le vie di una città. Ogni forma, simbolo e linea, sono le strade, le vie, le piazze, le case, gli alberi, le persone ecc. Cammina mentalmente dentro il mandala, percorrilo con calma, senza fretta, facendo tesoro di quello che suscita nella tua mente. Anche in questo caso, verranno a galla immagini, pensieri, persone, oggetti, frasi, parole… Lascia scivolare via tutto, come se nulla ti appartenesse.
    Continua a percorrere il mandala fino a quando te la senti, l’importante è non stancarsi. Vanno bene non più di venti minuti, come nell’esercizio precedente.
    Se vuoi, tutto quello che hai provato e visto con la mente, lo potrai annotare su un quaderno.

Questi tipi di meditazioni sono utili per tirare fuori ciò che abbiamo dentro, per fare chiarezza nella nostra anima, per imparare a lasciare andare tutto quello che ci ha procurato dolore, stress, pensieri brutti; ma anche per imparare ad apprezzare quello che di bello la vita ci ha donato. È un percorso interiore importante, di conoscenza del Sè, è un incontro intimo che farai con la tua anima, la tua Essenza.
Ecco il motivo per cui si parla di mandala e autoguarigione, di terapia con i mandala.

Ma ci sarebbe anche un quarto modo di usare il mandala: averlo semplicemente in casa. Perché, se anche tu avessi preso un mandala solo perché ti piace, te ne senti attratta, e quindi l’avessi acquistato anche solo per “arredare” un ambiente di casa, quel mandala svolgerà comunque il suo compito dentro di te. Forse il percorso sarà molto più lento, ma posso assicurarti, che un mandala non è mai solo un’opera d’arte ;)
È molto di più e agisce nell’inconscio, in profondità.
E se lo hai preso, significa che ne hai bisogno. Anche se tu ancora non lo sai :)

Voglio chiudere questo articolo con una bellissima citazione di Alce Nero, sciamano dei Lakota Sioux.

Ogni cosa che fa il Potere del Mondo è fatta in cerchio. La volta del cielo è rotonda, e ho sentito che la terra è rotonda come una palla, e così sono tutte le stelle. Il vento, al massimo del suo potere, gira vorticosamente. Gli uccelli fanno il nido in forma circolare perché la loro è la nostra stessa religione. Il sole sale e scende lungo il cerchio. La Luna fa lo stesso ed entrambi sono rotondi. Anche le stagioni formano un grande cerchio nel loro trasmutare e sempre ritornano laddove furono. La vita di ogni uomo è un cerchio dalla fanciullezza alla fanciullezza e così è ogni cosa ove si muove il potere.”

Per qualsiasi dubbio, informazioni, curiosità scrivimi una mail info@dreamingmandalas.com oppure lascia un commento qui sotto.
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Grazie.

Un abbraccio di Luce ♥

Sonia

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