Istituto buddhista: la mia prima volta

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ISTITUTO BUDDHISTA: LA MIA PRIMA VOLTA

Sabato 25 Febbraio, alle ore 17:50, sono entrata per la prima volta in un Istituto buddhista, a Roma (io vivo in un paesino alle porte della capitale), per assistere a una conferenza e proiezioni sul mondo dei mandala.
L’evento è durato circa un paio di ore ed è stato tenuto dalla D.ssa Marialaura Di Mattia, docente di Arte tibetana presso l’Università la Sapienza di Roma.

Io mi occupo dei mandala da circa 4 anni (premetto che non sono buddhista, pur essendo molto affascinata e attratta da questa religione) ma, a causa delle varie vicissitudini che la vita mi ha messo davanti, non ho mai potuto frequentare questo tipo di eventi, nè ho mai avuto la fortuna, purtroppo, di poter vedere la costruzione e la distruzione di un mandala, da parte dei monaci buddhisti tibetani. Conto di farlo a Maggio, al Festival d’Oriente che ci sarà a Roma. Sperando che sia la volta buona ^^

Dicevo…
Mi occupo dei mandala da un po’ di anni ma, come saprete, nella vita bisogna sempre essere umili e modesti, desiderosi di imparare sempre cose nuove. Anche perché non possiamo sapere TUTTO, giusto?
Bene!
Ed è per questo che quando ho letto che l’Istituto buddhista di Samantabhadra organizzava una mostra sulla cultura tibetana, a Roma, dal 10 Febbraio al 12 Marzo, ho voluto partecipare subito. Soprattutto quando i miei occhi sono caduti sulla data del 25 Febbraio, dedicata ai mandala. Sono balzata sulla sedia, esclamando: devo assolutamente andarci!
E così ho fatto.

Devo ammettere che ero un pochino intimidita ed emozionata, anche perché essendo la mia prima volta e non avendo mai avuto esperienze dirette, non sapevo cosa aspettarmi, ma soprattutto come comportarmi. Hanno una cultura molto diversa dalla nostra e quindi dentro di me pensavo: e se facessi qualche gesto che non devo fare? Se per loro fosse offensivo? Se dicessi qualche parola fuori posto? Insomma, stavo facendo esattamente il contrario di quello che la religione buddhista “professa”, cioè stavo dando troppa importanza alla mia mente. Ho lasciato che questa prendesse il sopravvento sulla mia calma interiore. Quindi, ho cercato di rilassarmi, cacciando dalla testa le mie paure illogiche.

Una volta entrata, comunque, mi ha accolto una signora molto gentile e sorridente che ha offerto a tutti un po’ di tè. Mi sono rilassata subito.
Poi, dopo pochi minuti ci ha accompagnati al piano di sotto e ci ha fatto accomodare, facendogli togliere le scarpe prima di entrare ^_^

Ho avvertito subito il profumo dell’incenso, poi ci siamo seduti e sistemati. Io ho tirato fuori la mia agenda (compagna di mille avventure) per prendere appunti. Era fondamentale che lo facessi, perché desideravo con tutta me stessa arricchire le mie informazioni sui mandala e fare un altro passo avanti nel mio percorso interiore (e professionale).

Quando è arrivata la docente, abbiamo cominciato.

C’è stata un’introduzione su cosa è il buddhismo e poi, dopo una mezz’ora circa, siamo entrati nel vivo dei mandala. Sono stata attentissima a ogni parola e ho cercato di scrivere più appunti possibili. Ero emozionata e felice allo stesso tempo. Sento molto queste cose, quindi… potete capirmi, no?
Ci è stato spiegato come vengono costruiti i mandala, ma soprattutto il significato simbolico buddhista delle parti principali.
Il tutto si è concluso con un invito a mangiare insieme la Thugpa, una zuppa di verdure tibetana, cucinata dalla monaca in persona (sì, era una donna), per festeggiare il Capodanno buddhista che si è tenuto martedì 28, il Losar.
Io non mi sono potuta fermare, ma ho ringraziato con il cuore.

Sono andata via felice e soddisfatta, perché non solo ho vissuto una nuova esperienza nella mia vita, ma l’ho potuta condividere con altre persone.  Queste due ore trascorse insieme, ci hanno dato tanto. A tutti!

Tornerò all’istituto buddhista l’11 Marzo, penultimo giorno della manifestazione, perché si terrà un altro incontro in cui si parlerà della relazione tra il buddhismo e la medicina tibetana (sono anche appassionata di medicine alternative, soprattutto quelle orientali). Non posso mancare!

E voi? Avete mai avuto esperienze dirette con il buddhismo? Raccontatemele!

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Grazie.

Un abbraccio di Luce ♥

Sonia

PS. Le due immagini in alto sono dell’Istituto Samantabhadra. Grazie!

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