Cosa sono i mandala?

cosa sono i mandala

COSA SONO I MANDALA?

I mandala sono speciali.
I mandala sono magici.
I mandala sono una vera e propria forma d’arte.
I mandala sono meditazione allo stato puro.
I mandala sono meravigliosi.
I mandala sono dei compagni di vita.
I mandala sono…

Potrei continuare all’infinito. Se dovessi descrivere cosa sono i mandala?, non finirei più, non mi basterebbero altre mille vite. I mandala sono “il Tutto” di un essere umano
Ecco, se dovessi racchiudere in una frase unica cosa sono i mandala, direi esattamente questo.

Ma questo è solo il mio parere, basato sulla mia esperienza di pittrice di mandala. Parere che nasce appunto da ciò che sono riuscita a realizzare, studiare e sperimentare fino a oggi grazie al  mondo bellissimo dei mandala.

Allora, potrei dire che alla domanda cosa sono i mandala? si potrebbero valutare due risposte:

  1. la prima riguarda l’approccio psicologico.
  2. la seconda riguarda l’approccio prettamente buddista.

Sembrano cose diverse, ma credetemi, viaggiano su due linee molto parallele. Vediamole!

 

Punto di vista psicologico

In Occidente, il primo a studiare il mondo dei mandala fu il noto psichiatra svizzero Carl Gustav Jung. Lo fece per oltre 20 anni e scrisse quattro libri al riguardo.

Brevemente, Jung definisce il mandala come il Sé, l’intera personalità di un essere umano, il simbolo della totalità.

Approfondendo l’argomento, per Jung il mandala è l’immagine del nostro mondo interiore. Quando dentro di noi c’è disordine e caos (per mille ragioni), c’è un’alta probabilità che ci ritroveremo a disegnare, sognare, pensare, vedere forme mandaliche… Ad esempio, quante volte vi è capitato di scarabocchiare disegni circolari su dei foglietti? Magari mentre eravate al telefono con una persona, concentrati su quella chiacchierata… Quel disegno ha una funzione compensatoria, ovvero riportare ordine nel vostro disordine ^^

Il cerchio mandalico realizzato intorno a un punto, a un centro, rappresenta la vostra protezione. Un recinto sacro della vostra personalità più profonda. Il cerchio vi protegge dai fattori esterni della vostra vita: paure, ansie, preoccupazioni, tensioni.

Il centro del cerchio, del mandala, siete voi stessi. La vostra persona, il vostro Io. Se costruite voi stessi un mandala o se avete un mandala vostro, personalizzato, il centro siete voi, l’uomo stesso che ha bisogno di trasformare le forze negative, che ha dentro di sè, in positive. Questo avviene tramite la costruzione del mandala e/o la meditazione attraverso il mandala stesso. Durante queste fasi si avverte la Consapevolezza del proprio Sè e inizia un viaggio di Conoscenza di se stessi.

Riporto le parole stesse di Jung:

La pratica del mandala persegue tre scopi: centrare, guarire e crescere. Centrare significa cogliere l’essenziale, valutare lo scopo prioritario dei valori della vita. Per guarire, si intende espellere i turbamenti, le forze perturbatrici, la malattia. Per crescere, si intende il proiettarsi verso una nuova dimensione, verso la meta del catarsi.

 

Punto di vista buddista

I mandala hanno origini orientali e in il termine “mandala” in sanscrito significa cerchio o centro.

In ambito buddista, i mandala sono diagrammi simbolici, spirituali e rituali, che rappresentano l’Universo e le sue forze.

In particolare, nel buddismo tibetano, il mandala rappresenta anche il tempio dove risiedono le divinità. Quella principale si trova al centro; le altre possono trovarsi nei punti cardinali, contrassegnati da diversi colori, come il rosso per l’Ovest, il giallo per il Sud, il blu per l’Est e il verde per il Nord. Il mandala tibetano è composto da cerchi, quadrati e simbologie di vario genere e tipo.

La divinità al centro è circondata da un muro di cinta che ha quattro porte, posizionate su ogni punto cardinale.
Il mandala viene utilizzato per la meditazione e la contemplazione e lo scopo ultimo è quello di raggiungere uno stato di liberazione dalle sofferenze. L’Illuminazione. Il Nirvana.
Il praticante deve interiorizzare il mandala ed entrarci dentro mentalmente. Deve immaginarsi piccolo piccolo e, a partire dal cerchio più esterno, percorrere le “strade” del mandala, superare gli stati di meditazione previsti, fino a raggiungere le porte principali della divinità. Una volta entrato nel tempio vero e proprio, riceverà gli insegnamenti.

Il rituale mandalico prevede una cerimonia di inizio e una cerimonia finale, durante la quale il mandala (che solitamente viene realizzato con la sabbia e strumenti specifici) viene distrutto per ricordare a ognuno l’impermanenza delle cose e che quindi il non-attaccamento è fondamentale per ottenere la liberazione dalle sofferenze.

Il Dalai Lama disse che:

i mandala sono un veicolo per ottenere un mondo pacificato.

E io sono d’accordo con lui.

Conclusioni

Quando all’inizio ho detto che la visione psicologica e la visione buddista su cosa sono i mandala è parallela, mi riferivo al fatto che entrambe hanno come base la conoscenza di se stessi, del proprio io interiore. È un cammino di introspezione che si intraprende per connettere se stessi, non solo con ciò che abbiamo dentro, ma anche con ciò che abbiamo fuori, il nostro mondo esteriore, l’Universo. Non dimentichiamo mai che siamo tutti connessi con il Cosmo e le sue energie.

Spero che questo articolo vi sia stato utile e vi abbia aiutato a capire un po’ di più cosa sono i mandala. Se sì, aiutatemi a condividerlo, cliccando sui pulsantini che sono in basso ^_^
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Grazie.
Un abbraccio di Luce ♥
Sonia

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